Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta

Titolo italiano: Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta
Titolo originale: DuckTales the Movie: Treasure of the Lost Lamp

Codice: VS 4364
Durata: 71 minuti
Edizione: Aprile 1992
Distribuzione: Buena Vista Home Video
Tipologia: Vendita
Box: Nero grande in plastica rigida
Messaggio antipirateria: BV Home Video
Intro: Apprendista Stregone
Promo iniziali: I Classici – Le avventure di Peter Pan (dal prossimo autunno in tutti i migliori cinema); I Classici – Robin Hood; I tre caballeros.
Promo finali: Assenti.
Contenuto: La vhs contiene il film cinematografico del 1990 DuckTales the Movie: Treasure of the Lost Lamp, basato sulla serie tv DuckTales ed uscito in Italia l’anno successivo con il titolo Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta.

Segni particolari: Per gli amanti della Banda Disney il mese di aprile 1992 è decisamente proficuo in termini di home video: escono sul mercato italiano le videocassette Pippo star delle olimpiadi, I tre caballeros (la prima edizione realizzata esclusivamente per la vendita, ancora priva del logo de I Classici) e Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta, “Il film della serie Duck Tales”, come indicato sul fronte della fascetta. Tale dicitura non è casuale, dato che un paio di anni prima era iniziata la fase di riedizione dei nastri di questa serie televisiva e la vhs del lungometraggio si va ad inserire proprio a conclusione dell’operazione. Pochi mesi dopo la serie delle “Avventure di Paperi” riprenderà con l’arrivo di altre cassette e, tra alcune edizioni “nuove” ed altre riproposte, arriverà fino al 1996.
L’uscita del lungometraggio al cinema fu un evento, tanto che sul piccolo schermo venne trasmesso uno Special dedicato al film condotto dai giovani attori Tracey Gold e Kadeem Hardison, arrivato anche sulle nostre Tv interamente doppiato in italiano.

Nel materiale introduttivo viene anticipata la riedizione cinematografica de Le avventure di Peter Pan che arriverà nel Belpaese nel settembre del ’92, oltre a pubblicizzare le uscite home video di Robin Hood – la vhs appare anche nel promo antipirateria “È un vero Walt Disney” – e della nominata I tre caballeros. Il logo della Walt Disney Pictures introduce il film con i suoi bellissimi titoli nostrani. Il master sembra proprio essere quello cinematografico italiano, probabilmente giunto a quello internazionale e di qualità maggiore subito dopo la fine dei titoli (ma ritroveremo una didascalia italiana relativa a Paperopoli anche durante lo svolgimento). Già dalle prime immagini notiamo una qualità delle animazioni decisamente più alta di quella riservata agli episodi della serie: la divisione che ha lavorato alla pellicola, come si evince dal primo cartello e dalla dicitura riportata sulla fascetta è la Disney MovieToons, fondata con l’intento di produrre film derivanti da prodotti televisivi o Sequel, quando indirizzati al grande schermo (Doug – Il film, In viaggio con Pippo, quest’ultimo un caso-limite in quando prodotto con i Walt Disney Animation Studios) e quando direttamente all’home video (Il ritorno di Jafar, Winnie the Pooh alla ricerca di Christopher Robin). La divisione, che verrà chiusa nel 2018 dopo aver prodotto decine di film, esordisce proprio con Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta e lo studio che si occupa dell’animazione è quello francese dei fratelli Paul e Gaëtan Brizzi, conosciuto come Brizzi Films prima dell’acquisizione da parte della Disney.

La storia si apre con una scena consueta per la banda dei Paperi: un atterraggio “fortunoso” del buon Jet McQuack! I nostri amici si trovano presso uno scavo archeologico De Paperoni alla ricerca del tesoro perduto del celebre ladro Collie Baba (chiaro rimando al racconto di Alì Babà e i quaranta ladroni), trovando uno scrigno che al suo interno rivela un mucchio di stracci e una vera mappa del tesoro. I nostri non sanno però che uno degli operai di Paperone, l’imbranato Dijon, è in realtà un infiltrato: il potente stregone Merlock, anch’esso alla ricerca del tesoro, lo ha inviato per scortare la banda nel deserto in qualità di guida – lasciando quindi a loro la fatica della ricerca – e sottrargli il bottino all’ultimo momento. Scopriremo poi che è un singolo pezzo del tesoro ad interessare il malvagio Merlock: una lampada magica in grado di esaudire tre desideri (o illimitati, se si è in possesso di un verde talismano), lampada che però viene nascosta e portata a casa dalla piccola Gaia, ad insaputa dello stregone e del suo aiutante. La paperina e Qui, Quo, Qua scopriranno quindi casualmente la vera natura della lampada e faranno la conoscenza di Genio, creando un disastro dopo l’altro con desideri assurdi, finché anche l’avaro Paperone scoprirà le opportunità della reliquia e dovrà vedersela prima con Dijon e poi direttamente con Merlock, in un calvario di eventi memorabili – come avvenuto in un episodio della serie, Paperone finisce addirittura in carcere – che lasciano però spazio al classico lieto fine disneyano. Purtroppo negli States il film non riscuote un grande successo, anche perché si deve scontrare con I Pronipoti – Il film di Hanna & Barbera, e non riesce nemmeno a recuperare i soldi stanziati per la sua produzione. In Italia la pellicola viene licenziata invece nel marzo del 1991, in una stagione cinematografica dove il fiore all’occhiello è sicuramente lo scintillante Classico La sirenetta.

Chi possiede la videocassetta o come noi ha avuto occasione di vedere il film nelle sue trasmissioni televisive durante gli anni ’90, si sarà forse accorto che qualcosa nella sequenza finale non torna a livello di audio. [ATTENZIONE: SPOILER] Quando Paperone, ormai pronto all’ennesimo bagno nella sua piscina dorata, si accorge che Dijon è rimasto nel deposito e sta arraffando più denaro possibile, in sottofondo parte improvvisamente la celebre sigla della serie DuckTales cantata in italiano dal grande e indimenticato Maestro Ernesto Brancucci, mentre assistiamo allo scambio di battute Dijon – Paperone “Solo qualche spicciolo!” “Ti cambierò i connotati, ladro!”. Ci si rende subito conto che c’è un chiaro errore di missaggio, con il risultato che mentre sullo schermo vediamo il ladruncolo con i pantaloni pieni di monete abbozzare una giustificazione per il suo furto, la battuta che ci arriva alle orecchie è invece quella del multimiliardario piumato “Qualcuno fermi quei pantaloni!”. Sono state erroneamente tagliate alcune battute di Dijon (“Paperone, signore…che momenti che abbiamo passato! Dijon stava proprio per andarsene…addio!”) e quelle che sentiamo fuori sync dovrebbero essere spostate in avanti di qualche secondo, esattamente nel momento in cui vediamo Paperone inseguire il ladro nel corridoio del deposito. Attualmente, visto che l’errore è stato trascinato anche sulla piattaforma Disney+, l’unico master corretto è quello del 35 mm mostrato sul grande schermo. [FINE SPOILER]

Il doppiaggio è a cura dalla Royfilm S.r.l. su dialoghi di Andrea De Leonardis con le voci del Gruppo Trenta che avevano lavorato anche sugli episodi di DuckTales – Avventure di Paperi. Troviamo quindi il compianto Gigi Angelillo su Zio Paperone, Carlo Reali sul pilota da strapazzo Jet McQuack, Germana Dominici – che firma anche la direzione del doppiaggio – sulla Tata Bentina Beakley, Antonella Rinaldi su Gaia e Raffaele Uzzi sul maggiordomo Archie. I tre nipotini sono già passati all’unica voce di Laura Lenghi (negli episodi della prima stagione ognuno aveva una voce distinta), mentre la fugace apparizione di Miss Paperett è affidata ad Isa Bellini. I nuovi personaggi, mai apparsi prima durante la serie, ovvero il Genio, Merlock e il suo scagnozzo Dijon, sono interpretati rispettivamente da Giorgio Lopez (il quale curiosamente succederà proprio ad Angelillo sul becco di Paperone), Pietro Biondi e Mauro Gravina (nella serie doppiava il bassotto Numero Uno). Il character di Dijon verrà riciclato e si affaccerà in un paio di episodi della quarta stagione della serie, ambientata temporalmente dopo gli avvenimenti del film, ma in quel caso sarà doppiato da Oliviero Dinelli; Merlock invece ricomparirà dieci anni dopo come villain principale del videogame Paperino: operazione papero?!, ancora con la voce di Biondi. La presenza dei titoli di coda cinematografici alla fine del nastro ci presenta di fronte ad una curiosa svista: nel cartello che elenca le voci italiane dei protagonisti, sono stati scambiati i nomi di Germana Dominici ed Isa Bellini, che doppiano rispettivamente la Tata e Miss Paperett e non il contrario.
Ma dopo i titoli di coda c’è spazio anche per un piccolo bonus: uno spot promozionale di circa 45 secondi dell’allora nuovo di zecca EuroDisney, presente anche in altri nastri usciti nel corso dei primi anni ’90 in versioni rimontate e ridoppiate (es. VideoParade vol. 9); in questo caso l’accento dello speaker tradisce senza grossi dubbi la sua provenienza francese.

La videocassetta viene messa in vendita nella primavera del 1992 al prezzo di 39.900 Lire e al suo interno troviamo in abbinamento al nastro la classica bustina, che contiene una simpatica cartolina promozionale del superconcorso Scopri la lampada perduta utile per vincere una versione “mini” della mitica 313 di Paperino. Ve ne mostriamo il fronte e il retro nell’immagine sottostante, dove noterete che purtroppo non abbiamo vinto…


L’illustrazione sul fronte della fascetta è di caratura internazionale ed è impressa anche su edizioni estere della videocassetta; a nostro avviso è molto carina, ma niente a che vedere con il bellissimo artwork del manifesto originale, opera del mitico Drew Struzan. La vhs sarà ristampata varie volte durante gli anni ’90 e rimarrà in catalogo per diverso tempo (lo dimostrano le varie versioni con il logo aggiornato in Disney Video, la distribuzione della Buena Vista Home Entertainment segnata sia sul retro della fascetta che all’interno del box e l’ologramma argentato con il Topolino apprendista stregone), ma nel 2004 uscirà una nuova edizione con packaging differente. Ne parliamo nell’apposita scheda.

 

Edizione italiana:

 

 

Una risposta a “Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta”

  1. Ricordo dell’errore di mixage alla fine del film, lo avevo notato anche da piccolo. Fortuna che l’audio completo è emerso da una vhs pirata ed è stato caricato su YouTube.

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