Crea sito
Crea sito

Speciale: #OFFTOPIC – Tiramolla Adventures

Titolo italiano: Tiramolla Adventures
Titolo originale:

Codice:
Durata: 30 minuti
Edizione: Giugno 1991
Distribuzione: Periodici per Ragazzi S.r.l.
Tipologia: Editoriale
Box: Cartonato
Contenuto: La vhs contiene le due puntate pilota di quella che sarebbe dovuta essere una serie tv d’animazione, dal titolo Tiramolla Adventures, prodotta da Dan Video nel 1991 per la regia di Giuseppe Laganà.

Segni particolari: Gli amanti dei fumetti cresciuti durante gli anni ’50 non faticheranno a ricordarsi di un personaggio tutto italiano, nato dalla mente dello sceneggiatore e giornalista Roberto Renzi (che ha anche scritto negli anni ’60 alcune storie per Topolino) e dalla matita di Giorgio Rebuffi (anche lui attivo per il settimanale disneyano, ma negli anni ’70), ma caratterizzato in seguito da Umberto “Manberto” Manfrin (disegnatore, tra gli altri, delle testate italiane di alcuni characters di Hanna & Barbera) e affiancato da una serie di stravaganti personaggi. Sì, perchè Tiramolla nasce nel 1952 come comprimario di Cucciolo e Beppe, celebri protagonisti del mensile a fumetti Cucciolo attivo fino alla fine degli anni ’80, ma già nel 1953 diventa titolare di una propria testata di successo pubblicata dalle Edizioni Alpe di Giuseppe Caregaro, esportata anche all’estero. Tra i disegnatori che illustrano le storie di Tiramolla vale la pena di menzionare il grande Alberico Motta, che i fan disneyani ricorderanno senza alcun dubbio.

Nel 1990, dopo la chiusura delle Edizioni Alpe avvenuta nell’87, i diritti del personaggio vengono ceduti alla Vallardi Editore e il “figlio del caucciù e della colla” è subito protagonista di un tentativo di rilancio, con l’omonimo fumetto che torna in edicola (distribuito dalla società del gruppo Vallardi denominata Periodici per Ragazzi s.r.l.) in una versione settimanale aggiornata sia nella grafica che nei contenuti, ricalcando per alcuni tratti la struttura di Topolino. Purtroppo il tentativo, pur coraggioso (gli amici cresciuti negli anni ’90 si ricorderanno sicuramente questa versione di Tiramolla con il berretto “alla Super Mario”), scontenta i fan del personaggio originale e non riscuote il successo sperato. Perfino Umberto Manfrin si offre di collaborare alla testata: al settimanale viene affiancato nel 1992 il mensile Tiramolla mese: Grandi storie che ripropone alcune delle migliori storie disegnate proprio dallo stesso Manberto. Il crollo arriva nel ’93: a primavera la suddetta testata cessa le sue pubblicazioni, mentre il settimanale Tiramolla viene prima declassato a mensile, subisce un’interruzione estiva e riparte con un paio di numeri su edizioni Comic Art, per poi chiudere definitivamente i battenti alla fine dello stesso anno.
In conclusione, il tentativo di rilancio di Tiramolla e dei suoi amici, che verrà successivamente criticato dal creatore Roberto Renzi – il quale si dichiara all’oscuro di tutto – non ci ha lasciato in eredità solo qualche centinaio di volumi a fumetti, ma anche un curioso esperimento di traslare il mondo del gommoso personaggio dalla carta stampata al piccolo schermo.

Nell’immagine soprastante vi mostriamo la copertina del numero 26 del settimanale, uscito il 25 giugno del 1991 e pescato dalle nostre collezioni personali. Il perché è presto detto: a questo volume viene allegato un blister contenente un album da colorare e una videocassetta con due episodi pilota di quella che sarebbe dovuta essere una serie televisiva d’animazione, dal titolo Tiramolla Adventures. Gli episodi, su progetto di Fabio Majocchi (direttore editoriale della testata), sono prodotti dalla milanese Dan Video con la regia di Giuseppe Laganà, compianto animatore che vantava nel suo curriculum collaborazioni con il grande Bruno Bozzetto e che si è occupato anche della regia dell’esilarante serie a cartoni di Lupo Alberto; nel secondo episodio l’animazione è invece curata addirittura da La Lanterna Magica di Enzo D’Alò e Maria Fares! Ogni episodio dura circa 12 minuti ed è introdotto da un’azzeccatissima sigla composta dal Maestro Franco Godi, anch’egli collaboratore di Bozzetto e non solo (tra le sue opere, ha musicato insieme a Corrado Tringali la stupenda serie La linea di Osvaldo Cavandoli), cantata dal duo Nadia e Max (“C’è chi tira e c’è chi molla…”, cit.). Come vedete, tra produzione, animazione e musiche abbiamo nomi di tutto rispetto.

Subito prima della sigla introduttiva appare sullo schermo un breve e simpatico spot di 30 secondi per pubblicizzare il settimanale a fumetti della Vallardi Editore (apparirà nuovamente prima del secondo episodio). Si affaccia poi un esilarante cartello del titolo della serie su sfondo azzurro, dove il nostro Tiramolla prende il posto del leone della Metro-Goldwin-Mayer, provando con scarsi risultati ad imitarne il ruggito. Spazio poi alla sigla, montata con fotogrammi presi dagli stessi due episodi, e ad un secondo cartello del titolo, stavolta del singolo cartoon. Il primo episodio si intitola Tiramolla Story e si apre con la richiesta del Direttore del Compact News a Tiramolla di scrivere un articolo che sarà pubblicato su un’edizione straordinaria del quotidiano, a proposito della sua storia e delle sue origini. Comincia così un excursus sulla genesi del personaggio, che differisce però totalmente dalle origini descritte nei fumetti anni ’50: qui Tiramolla smentisce la teoria della sua nascita in laboratorio (“una reazione chimica tra caucciù e colla”) e si descrive come un abitante del pianeta Rimbalciuk, finito sulla Terra per caso dopo che un alieno aveva invaso la sua patria natìa, usando il calore come arma. In questo episodio, che lascia anche un finale aperto, ci vengono presentati gli amici di Tiramolla: il segretario Saetta, la vicina Molly con la zia Begonia (quest’ultime due sono personaggi nuovi, mai apparsi nei fumetti anni ’50), il nipote Caucciù e il “luposki russoski” Pugacioff, oltre all’antagonista Bombarda. Curiosamente, è del tutto assente il cagnolino Ullaò.

 

Dopo il cartello finale “Fine primo episodio” vediamo ancora una volta lo spot del fumetto, ma niente sigla; sullo schermo compare direttamente il cartello del titolo del secondo episodio, Il segreto di Paramonga. Anche stavolta il cartoon inizia con Tiramolla a colloquio dal Direttore (ci siamo dimenticati di dirvi che in questa nuova versione il nostro eroe è un giornalista di professione!), il quale ha un enigma da risolvere: tre rari volatili vengono rubati ai legittimi proprietari eludendo i più sofisticati sistemi di allarme, lasciando al loro posto come “firma” una misteriosa conchiglia. Con l’aiuto di Saetta e dei poco raccomandabili imprenditori immobiliari Ruspa & Raspa, il nostro partirà alle volte del paese di Paramonga per risolvere il mistero…ma anche stavolta il finale lascerà un’importante questione irrisolta. I titoli di coda a scorrimento chiudono definitivamente il programma.

Il doppiaggio è curato dalla società lombarda La Magic su direzione di Gianni D’Amore, con grandi voci del panorama milanese: Tiramolla è il compianto e mitico Tonino Accolla, mentre Molly prende voce dalla magnifica Marina Massironi. Caucciù è un giovane Davide Garbolino (Ash Ketchum, Gohan, Michelangelo della Tartarughe Ninja, Shinichi Kudo e chi più ne ha più ne metta…), il segretario Saetta è affidato a Mario Scarabelli (la mitica voce narrante di Dragon Ball, nonché quella del Maestro Muten / Genio delle Tartarughe!) e Tony Fuochi dà voce al perfido Bombarda. Tra le altre voci, impossibile non notare lo storico timbro di Grazia Migneco sulla zia Begonia e un cameo dell’indimenticato Maurizio Torresan alias Paolo Torrisi nelle vesti di un abitante di Paramonga, in una caratterizzazione simile a quella della talpa Enrico in Lupo Alberto; presenti anche Antonio Paiola sul Direttore del Compact e Adolfo Fenoglio sul russo Pugacioff.

Questa videocassetta è rimasta l’unica testimonianza di Tiramolla Adventures, progetto abortito subito dopo la realizzazione dei primi due episodi. Il motivo va ricercato nello scarso successo di questa nuova versione del personaggio, ma in rete si parla anche di una programmazione televisiva che ne ha penalizzato la diffusione; a onor del vero, precisiamo che a noi non risultano tracce di un’eventuale trasmissione sul piccolo schermo di questi o altri episodi della serie. Va detto che le animazioni sono a nostro avviso piuttosto di qualità (sebbene non molto fluide in alcuni fotogrammi), così come la musica e il doppiaggio, ma non si può dire lo stesso delle trame: in particolar modo quella del secondo episodio è raffazzonata e priva di senso, forse troppo ingarbugliata per un episodio da poco più di dieci minuti.

Il design del box cartonato è molto simpatico e mostra Tiramolla comodo sul suo divano, intento a cambiare canale sul suo televisore. Sul bianco sfondo, una pellicola con altre immagini del nostro gommoso eroe, mentre in basso i titoli dei due episodi e l’indicazione della natura della videocassetta (supplemento al volume n. 26 del fumetto). Sul retro, oltre alla durata, i diritti e la distribuzione, una didascalia descrive il nastro come “una cassetta da non perdere, una cassetta da veri collezionisti”. Attualmente, la vhs a nostro avviso non può vantare un valore astronomico, anche considerando la sua distribuzione su grande scala, ma consigliamo a tutti gli amici collezionisti di accaparrarsela, dato il suo contenuto particolare ed unico nel suo genere. Per finire, vi mostriamo anche una foto dell’album da colorare dal titolo Tiramolla Color venduto assieme alla videocassetta. All’interno del giornaletto viene narrata la storia Safari in città nella quale il gorilla africano Astor, stanco della monotona vita dello zoo, decide di visitare la città con l’aiuto di Tiramolla, il tutto con l’ausilio di graziose illustrazioni da colorare.
Un sentito ringraziamento, come sempre, al nostro amico Matteo F. per l’aiuto nello stilare la lista dei doppiatori non accreditati!

Episodi presenti e loro edizione italiana:

VFC spot: Augusto Di Bono

– TIRAMOLLA STORY (1991)
Direttore Compact News: Antonio Paiola
Tiramolla: Tonino Accolla
Saetta: Mario Scarabelli
Molly: Marina Massironi
Topo punk: Paolo Marchese
Begonia: Grazia Migneco
Caucciù: Davide Garbolino
Pugacioff: Adolfo Fenoglio
Bombarda: Tony Fuochi
Bambine:
Agente immobiliare: Mario Scarabelli
Alieno: Maurizio Scattorin

– IL SEGRETO DI PARAMONGA (1991)
Direttore Compact News: Antonio Paiola
Tiramolla: Tonino Accolla
Saetta: Mario Scarabelli
Ruspa & Raspa: Stefano Albertini, Antonello Governale
Bigliettaio: Adolfo Fenoglio
Alieno: Maurizio Scattorin
Molly: Marina Massironi
Uccelli rari: Paolo Torrisi, Marina Massironi
Abitanti di Paramonga: Paolo Torrisi, Paolo Marchese
Obione: Antonello Governale
Pugacioff: Adolfo Fenoglio
Bombarda: Tony Fuochi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.