VideoParade vol. 3

Titolo italiano: VideoParade vol. 3
Titolo originale:

Codice: VK 6003
Durata: 22 minuti
Edizione: Dicembre 1992
Distribuzione: Buena Vista Home Video
Tipologia: Editoriale
Box: Trasparente piccolo in plastica rigida
Messaggio antipirateria: BV Home Video
Intro: Apprendista Stregone
Promo iniziali: VideoParade vol. 4.
Promo finali: Assenti.
Contenuto: La vhs contiene una compilation di tre corti classici, uno dalla serie di Paperino, uno da quella di Topolino (ma si tratta di un cartoon del trio) e l’ultimo da quella di Pippo, tutti completi dei loro crediti originali.

Segni particolari: Questo volume gioca un ruolo davvero importante all’interno della collana delle Disney VideoParade, per più di un motivo. Tanto per cominciare, il promo che anticipa quello che vedremo nel numero successivo appare per la prima volta in una versione che somiglia molto a quella che diverrà definitiva a partire dal quarto volume. Il sottofondo musicale, che in precedenza era costituito da temi prelevati da corti classici, è ora una versione strumentale della celebre Marcia di Topolino di Jimmie Dodd; i frammenti degli episodi che comporranno la successiva videocassetta sono mostrati all’interno di una pellicola dai bordi gialli; per la prima volta vengono anche anticipati i titoli dei fumetti presenti nel libro (i volumi in CGI non sono più bianchi ma blu, e mostrano l’artwork del Topolino apprendista stregone presente sulla fascetta del Classico Fantasia), il tutto mentre un iconico pennello colorato si muove a tutto schermo. La voce fuori campo cambia per la terza volta in tre filmati e dopo Francesco Discolo e Bruno Slaviero stavolta troviamo quella del milanese Marco Balzarotti, ma non sarà nemmeno lui a fregiarsi del titolo di speaker ufficiale della collana.

Un altro elemento fondamentale che caratterizza questo numero è la presenza di un particolare gadget nel blister, assieme alla vhs e al cartonato: si tratta del primo pezzo di quella che viene chiamata Disney Legend Collection (nominata anche nel promo), una serie di portachiavi in plexiglass di forma quadrata ispirati alle attrazioni disneyane di tutto il mondo, con impresse le immagini dei nostri beniamini. Il primo portachiavi double-face è probabilmente quello più iconico, con un ciak marcato The Walt Disney Studios sopra al quale emergono le figure di Topolino, Minni, Paperino e Pippo. Questa immagine proviene da una spilla del 1987, venduta originariamente all’interno dei Walt Disney Studios di Burbank, in California. La rubrica denominata Sorpresissime in anteprima!, nei primi due volumi posta alla fine del libro, d’ora in poi sarà tramutata in una pagina staccata dal cartonato, con impressa sul fronte la descrizione del gadget allegato e sul retro un po’ di storia disneyana, sui parchi a tema e non solo. Ecco il simpatico keyring in tutto il suo splendore!

I tre cortometraggi presenti nella videocassetta, tutti con i loro crediti originali, sono dei gioiellini: si parte da Paperino imbianchino del 1948, dove il nostro eroe si prende gioco dell’ape Buzz-Buzz, qui alla sua prima apparizione al fianco del Papero; segue un vero e proprio classico dagli anni ’30: I pompieri di Topolino con il magico trio in versione vigili del fuoco, mentre la casa di Clarabella sta andando in fiamme; dulcis in fundo, uno stressato Pippo-George alle prese con un fine settimana tutto riposo…o no? Un weekend con papà è sinonimo di incubo, quando c’è il piccolo Junior in agguato. Il doppiaggio, riepilogato come sempre nelle nostre tabelle finali a fine scheda, è quello classico anni ’90 che per ognuno di questi corti ritroveremo nel tempo anche in altre cassette italiane.

L’illustrazione sulla fascetta rimanda al cartoon I pompieri di Topolino e vede i soli Topolino e Pippo abbigliati da vigili del fuoco, alla prese con una…mancanza di pressione dell’acqua. Questo artwork dei due amici in tenuta gialla è presente anche sulla cover di una videocassetta uscita in Australia per la serie Cartoon Classics, dal titolo Video Parade vol. 2, ma come abbiamo già accennato nelle precedenti schede, questa collana è decisamente diversa dalla nostra, a cominciare dalla longevità (solo tre volumi in quella australiana, ben venti in quella italiana) per finire con il numero di corti che compongono i nastri (sei, a fronte dei nostri tre).
Sul retro della fascetta sono riportati per la prima volta i riquadri di tutti e tre i cartoon contenuti nella vhs, accanto ai titoli originali e alle relative didascalie. Notiamo però che l’immagine di Mickey’s Fire Brigade è totalmente ridisegnata, in quanto i nostri eroi sono presentati in una versione più moderna rispetto a quella anni ’30 del cartoon.

Il volume cartaceo Topolino pompiere e altre storie prende il nome dalla storia a fumetti principale, affiancata da Topolino al campeggio (Mickey Mouse on a camping trip) del 1939, testi di Merril De Maris e disegni di Floyd Gottfredson, rititolata in questo caso Pippo va in campeggio, e dal gruppo di strisce Paperino e i lavori di casa, disegnate da Al Taliaferro e scritte da Homer Brightman – le prime quattro – e Bob Karp – le restanti, di cui una con Paperino alle prese con un fastidioso picchio nata da un’idea di Carl Barks! -, oltre al consueto articolo di Carlo Chendi, Topolino il grande. Stavolta nessuna traccia di Pluto, dunque, se non nelle strisce dei nostri eroi al campeggio. Topolino pompiere (in originale Fireman Mickey), realizzata da Gottfredson nel 1931 con chine di Taliaferro, dove Topolino si prodiga insieme a Pop Weezil per spegnere un incendio avvampato a casa di Clarabella, è stata scelta probabilmente per creare una liaison con il corto del ’35 (anche lì la protagonista del…tentato salvataggio è proprio la compagna di Orazio), proprio come nel caso del precedente volume, dove il cartoon Il circo di Topolino era stato affiancato alla storia a fumetti Topolino al circo, che pur avendo titoli somiglianti, non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altra.

      

L’articolo di Carlo Chendi è dedicato alle origini del Topo più celebre del mondo! Mickey Mouse, considerato da molti un vero e proprio alter ego di papà Walt, è nato probabilmente dall’ispirazione che lo stesso Disney ha avuto grazie a un topo che scorrazzava nel garage di casa sua, ma non dimentichiamo il grande lavoro di Ubbe Ert “Ub” Iwerks sul disegno del personaggio. Il corto che lo presentò al pubblico per la prima volta sonoramente nel 1928, Steamboat Willie, fu proiettato al Colony Theater di New York in abbinamento al film Gang War, a oggi dimenticato dai più. Il successo convinse Walt a “sonorizzare” e lanciare sul grande schermo anche i due corti realizzati prima di Steamboat Willie, L’aereo impazzito (ispirato forse all’impresa del ’27 dell’aviatore Charles Lindbergh, che sorvolò l’Oceano Atlantico senza alcuno scalo) e Topolino gaucho. Da lì, la storia la conosciamo, ma… “tutto è cominciato da un topo”!
Interessanti anche il model sheet, i bellissimi bozzetti che mostrano l’evoluzione grafica di Topolino (immagine soprastante) e la foto d’epoca di Walt con l’oscar speciale ricevuto nel 1932 proprio per la creazione di Mickey Mouse.

Come vedete dalla scansione soprastante, si parla delle VideoParade anche sull’inserto Disney Oggi di Novembre-Dicembre 1992 (supplemento a Disney News n. 52), dove viene segnalata l’uscita del terzo volume della collana, con tutto il pacchetto composto da vhs, libro e portachiavi della Disney Legend Collection in vendita a 24.900 lire, più un’anticipazione sul quarto numero in uscita a febbraio 1993 (a gennaio la collana si fermerà infatti per un mese).

Corti presenti e loro edizione italiana:
PAPERINO IMBIANCHINO (Inferior Decorator; 1948) – Paperino
Paperino: Luca Eliani

I POMPIERI DI TOPOLINO (Mickey’s Fire Brigade; 1935) – Topolino
Paperino: Luca Eliani
Pippo: Vittorio Amandola
Topolino: Gaetano Varcasia
Clarabella: Paola Giannetti

UN WEEKEND CON PAPÀ (Father’s Week-end; 1953) – Pippo
VFC: Teo Bellia (solo prime battute) / Mario Bardella
Moglie di Pippo: Rosalba Caramoni
Junior:
Vicini di casa:

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