VideoParade vol. 18

Titolo italiano: VideoParade vol. 18
Titolo originale:

Codice: VK 6018
Durata: 22 minuti
Edizione: Giugno 1994
Distribuzione: Buena Vista Home Entertainment
Tipologia: Editoriale
Box: Trasparente piccolo in plastica rigida
Messaggio antipirateria: BV Home Entertainment
Intro: Apprendista Stregone
Promo iniziali: VideoParade vol. 19.
Promo finali: Assenti.
Contenuto: La vhs contiene una compilation di tre corti classici comprensivi dei loro crediti originali, provenienti uno a testa dalle serie di Paperino e Pippo (entrambi realizzati negli anni ’40), più una Silly Symphony.

Segni particolari: Manca ormai pochissimo alla naturale conclusione della collana delle Disney VideoParade, la quale, giunta ormai al suo diciottesimo volume, va avanti da quasi due anni. Eppure questo numero presenta parecchie particolarità e soprese, a cominciare dal consueto promo all’inizio del nastro, dove il nostro Natale Ciravolo descrive quello che troveremo nel diciannovesimo volume, passando dalla videocassetta al libro cartonato. Inoltre si fa strada un nuovo concorso denominato VideoParade vuole conoscerti, che mette in palio 1000 fantastiche t-shirt a tema per chi spedisce il modulo presente nel blister, una volta averlo compilato con i propri dati.

Per la verità, già nel “pacchetto” di questo numero troviamo il modulo da compilare per la suddetta iniziativa, ma allora perché nel filmato del precedente volume non era stato anticipato tale concorso? Se ricordate bene, lo speaker aveva parlato invece di una nuova collana di gadget dal titolo Superadventure, che sarebbe iniziata con un portaoggetti allegato a questo volume. Ebbene, il portaoggetti è sì presente come omaggio al fascicolo (oltre al suddetto modulo), ma come avete letto poche righe sopra, nel promo non viene più nominata questa serie, che sarà immediatamente abortita per motivi a noi sconosciuti e si ridurrà quindi a quest’unico gadget! Forse la motivazione va cercata nel fatto che, giunti ormai a due numeri dalla conclusione della collana, il distributore abbia deciso di non investire più nella realizzazione di gadget, ma si tratta solo di una mera supposizione. Vi mostriamo quindi questa sorta di piccolo “portarobe” un po’ fine a sé stesso dalle nostre collezioni personali.

Ma la particolarità del volume sta anche nella scelta dei cartoon scelti per formare la compilation impressa nel nastro. Per la prima volta in tutta la collana troviamo una Silly Symphony all’interno del classico terzetto di corti, nello specifico il primo dei tre cartoni: si tratta della meravigliosa parodia del romanzo di Dumas I tre moschettieri, in questo caso I tre moschettieri ciechi del 1936, realizzata nel periodo d’oro delle cosiddette Sinfonie Allegre, quando vengono sfornati capolavori quali La lepre e la tartaruga, Re Mida e I tre lupetti. Possiamo apprezzare il cartoon con il suo secondo doppiaggio anni ’90, a nostro avviso decisamente migliore del precedente (il primo, probabilmente risalente a pochi anni prima, è udibile nellla seconda ed ultima riedizione della videocassetta Pippo, Pluto, Paperino Supershow), con un azzeccatissimo Pasquale Anselmo nei panni del guardiano Capitan Gatto che “non teme il topo e non teme il ratto”! Ritroveremo questo episodio e questo doppiaggio alcuni anni dopo nella vhs I tre porcellini.

Non è finita: questa è anche l’unica videocassetta di tutta la collana (considerando anche i due futuri volumi) dove non è presente alcun corto prelevato dalla serie di Topolino. Infatti il secondo e il terzo episodio del nastro vedono come protagonisti Paperino e Pippo: il primo, in veste di cinico giostraio deve vedersela con i tre nipotini a caccia di premi in Tiro al bersaglio, mentre il secondo è un bizzarro cacciatore di tigri che si trova al cospetto di un feroce prototipo a strisce di quello che qualche anno dopo sarebbe diventato il comico puma Louie, in una sfortunata Caccia alla tigre. Questi due corti sono a nostro avviso da riscoprire, in special modo quello del Papero, al quale il meraviglioso doppiaggio anni ’90 – per la prima volta su nastrino – dona un roster di battute intelligenti ed esilaranti (“Dagli un dollaro. Un altro dollaro. Un altro dollaro. Un altro dollaro…”, cit. Renzo Stacchi). Ovviamente i classici doppiaggi inseriti nella vhs sono i medesimi di sempre, col cast dei ridoppiaggi Royfilm.

Impianto classico per questo fascicolo: si parte con una storia lunga, composta in origine da ottanta strisce quotidiane. Il titolo ufficiale italiano è Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante (titolo originale The Crazy Crime Wave), ma in questo volume troviamo un ben più sintetico Pippo aiutante poliziotto. Storia e disegni sono di Floyd Gottfredson, parole di Merrill De Maris, chine di Ted Thwaites. Questa simpaticissima storia – della quale Carlo Chendi ha scritto nel quindicesimo volume della nostra collana – con un Pippo in forma smagliante inizia la sua pubblicazione negli States nell’ottobre del 1933, per terminare nel gennaio del 1934. Proprio nel ’34 la storia viene pubblicata per la prima volta in Italia, ma con diverse parti mancanti. Proseguendo nella lettura, come di consueto, troveremo strip con protagonista la coppia esplosiva formata da Paperino e Paperina, scritte da Bob Karp e disegnate da Al Taliaferro (inchiostrate da George Waiss, dove riportato), sotto al titolo d’insieme Paperino galante. Segnaliamo l’apparizione in una striscia di una caricatura del divo hollywoodiano Clark Gable, ribattezzato Clark “Stable” e trasformato in un omone dalle imponenti spalle.

Abbiamo dovuto attendere quasi la fine della collana, ma finalmente l’articolo di Carlo Chendi piazza la lente d’ingrandimento su qualcosa di diverso dai “quattro moschettieri” disneyani o dallo stesso Walt: parliamo delle Silly Symphonies, anche in collegamento alla Silly inserita nella videocassetta. Il titolo del saggio è Quel cartone è una sinfonia! e il tributo iniziale è dedicato al compositore Carl Stalling (del quale vediamo anche un ritratto opera di Bob Givens), a testimonianza che la musica è parte fondamentale di questa serie di cortometraggi, nati nel 1929 con La danza degli scheletri, proprio su suggerimento dello stesso Stalling. Nell’articolo vediamo molti bozzetti e locandine di celebri Silly che hanno regalato a Walt svariati premi Oscar durante tutti gli anni ’30, come Fiori e alberi (il primo cortometraggio prodotto in Technicolor), I tre porcellini, La lepre e la tartaruga e Il cugino di campagna; a partire dal 1932 la serie di episodi verrà trasposta anche su carta stampata e affidata alle sapienti mani di Al Taliaferro. Per finire, due piccole curiosità: in una pagina dell’articolo viene mostrato un disegno del personaggio di Wally Tricheco (stesso nome del povero trichecone della serie di Picchiarello!), in realtà mai apparso nelle Sinfonie animate ma nato proprio nell’adattamento a fumetti del cartoon Pinguini innamorati del ’34, intitolato L’isola dei pinguini. Parlando invece del corto I tre moschettieri ciechi, presente anche nella vhs, Capitan Gatto viene chiamato da Chendi con il suo nome originale, ovvero Katt.

Corti presenti e loro edizione italiana:

  • I TRE MOSCHETTIERI CIECHI (Three Blind Mouseketeers; 1936) – Silly Symphonies
    Capitan Gatto: Pasquale Anselmo
    Moschettiere alto:
    Moschettiere basso:
    Moschettiere grasso:
  • TIRO AL BERSAGLIO (Straight Shooters; 1947) – Paperino
    Annunciatore:
    Paperino: Luca Eliani
    Qui, Quo, Qua: Laura Lenghi
    Re Ramesse: Renzo Stacchi
  • CACCIA ALLA TIGRE (Tiger Trouble; 1945) – Pippo
    VFC: Mario Bardella

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