Ecco Roger Rabbit!

Titolo italiano:  Ecco Roger Rabbit!
Titolo originale:  It’s Roger Rabbit!


Codice: VJ 0002
Durata: 24+99 minuti
Edizione: Ottobre 1996
Distribuzione: Buena Vista Home Entertainment
Tipologia: Vendita
Box: Trasparente piccolo doppio in plastica rigida
Messaggio antipirateria: BV Home Entertainment
Intro: Disney Video
Promo iniziali: Prossimamente in videocassetta: Toy Story – Il mondo dei giocattoli. Disponibile in videocassetta: I Classici – Pocahontas.
Promo finali: Assenti.
Contenuto: Il cofanetto contiene due videocassette. La prima presenta una compilation di tre corti con protagonista Roger Rabbit prodotti dalla Walt Disney Pictures (sebbene uno sia stato licenziato sotto il nome Touchstone Pictures per via di una battuta non molto “politicaly correct”) e dalla Amblin Entertainment di Steven Spielberg tra il 1989 e il 1992 (Una grossa indigestione, Roger Rabbit sulle montagne russe e Curve pericolose), con i loro titoli cinematografici in italiano. La seconda è una riedizione della vhs marchiata Touchstone del 1989, che contiene il film cinematografico Who framed Roger Rabbit di Robert Zemeckis, uscito nei cinema italiani nel 1988 con il titolo Chi ha incastrato Roger Rabbit.

Segni particolari: Il secondo cofanetto ufficiale a riportare il codice VJ (il primo codice era stato stampato per il Classico Aladdin in coppia con il gioco da tavolo Jafar contro tutti) è un prodotto decisamente valido ed unico nel suo genere. Come anticipato poche righe sopra, il doppio box in plastica trasparente contiene due videocassette: la prima è Ecco Roger Rabbit!, una compilation dei tre corti cinematografici con protagonisti Roger e Baby Herman; la seconda è una ristampa del film Chi ha incastrato Roger Rabbit. Apriamo il box per renderci subito conto della primissima particolarità: le due cassette non sono nere as usual, bensì di uno sgargiante rosa salmone (la prima) e di un blu intenso (la seconda). Ve le mostriamo nella foto sottostante.

Anche la fascetta è doppia: sul fronte abbiamo la cover di Ecco Roger Rabbit!, mentre sul retro quella del film cinematografico. Per mancanza di spazio, i veri retro con le trame, i codici e la data di uscita sono spostati sul verso interno della fascetta, come potete vedere dalle scansioni in alto.
Dato che abbiamo già scritto abbondantemente su Chi ha incastrato Roger Rabbit nelle relative schede, ci occuperemo principalmente della prima videocassetta del cofanetto, l’unica nel panorama dell’home video disneyano a presentare i tre corti di Roger con i loro master cinematografici italiani. Sì, avete capito bene: master cinematografici italiani!

Dopo il consueto materiale introduttivo, il classico logo della Walt Disney Pictures ci accompagna direttamente verso il primo dei tre cartoon, Una grossa indigestione, che si apre con la face card dei due protagonisti e i “finti” crediti della Maroon Cartoon (già visti all’inizio del lungometraggio dell”88), azienda di proprietà di quel cinico R. K. Maroon che giocava un ruolo fondamentale nel film di Robert Zemeckis, dopodiché appaiono sullo schermo i titoli italiani del corto. Parlavamo dei master cinematografici ed è corretto fare subito una precisazione: per il primo dei tre episodi non abbiamo la sicurezza che il master sia quello originale italiano, in quanto il cartello che recita “Walt Disney Pictures and Steven Spielberg present” è in inglese così come tutti i crediti finali, mentre il solo cartello del titolo del corto è in italiano. L’idea che ci siamo fatti, non avendo purtroppo visto il cartoon al cinema nel 1989 in abbinamento al Live Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, è che il master italiano fosse piuttosto rovinato e quindi il distributore nostrano abbia optato per usare il master internazionale, sostituendo solo la title card originale con quella italiana d’epoca, dove il sonaglino semovente sostituisce uno statico artwork di Baby Herman. Dopo i crediti finali del corto, quando lo studio della Maroon Cartoon chiude i battenti (la rottura della quarta parete è all’ordine del giorno), possiamo godere anche di un “gommoso” cartello originale che sottolinea la distribuzione della Buena Vista Pictures Distribution.

La scelta di utilizzare – almeno in parte – i master italiani ci dà la possibilità di conoscere i titoli corretti dei tre episodi, che in rete vengono spesso confusi o mal tradotti: Una grossa indigestione (e non “pazza indigestione”), Roger Rabbit sulle montagne russe e Curve pericolose. Bene, è arrivato il momento di mostrarvi i tre meravigliosi cartelli d’epoca.

Passando ora al secondo corto, ci accorgiamo dalla face card che il video è di qualità decisamente inferiore rispetto a quello del precedente. Ci siamo: questo è sicuramente il master cinematografico italiano, come sottolineano tutti i cartelli, i crediti iniziali e finali e addirittura la presenza dei bianchi sottotitoli su alcune diciture in inglese presenti in svariati momenti all’interno del cartoon.
Roger Rabbit sulle montagne russe, distribuito in Italia nel 1990 in abbinamento all’iconico film Touchstone Dick Tracy, è stato protagonista di alcune controversie. Come sapete, Chi ha incastrato Roger Rabbit è stato distribuito sotto il marchio Touchstone Pictures, in quanto la Disney non voleva “sporcare” la sua fama di azienda produttrice di pellicole destinate alle famiglie. Quando, dopo l’enorme successo del film e di Roger, si decise di realizzare alcuni cartoon con protagonista il coniglio, per sfruttare al meglio l’immagine del personaggio si tornò a distribuire come Walt Disney Pictures (sempre in coppia con la Amblin Entertainment di Spielberg) il nuovo corto Una grossa indigestione. Ma l’anno successivo, la realizzazione del secondo episodio mise in crisi la Disney per un paio di sequenze un po’ “pepate”: forse già la scena di Baby Herman che afferra involontariamente le parti basse del toro fu un deterrente, ma ci riferiamo in particolar modo alla battuta finale dello stesso Herman che apostrofa una delle sue “baby-sitter” con un “Afraid of a little…bang?” (termine usato in inglese anche con l’accezione di “fare sesso”) mentre esplode un palloncino con il suo sigaro. La battuta in italiano è decisamente più esplicita: il nostro Giorgio Lopez esclama “Che ti succede bellezza, non avrai mica paura di una…bottarella?” ponendo definitivamente l’accento sul doppio senso. Alla fine il cortometraggio, che consta anche di un piccolo cammeo di Clarabella nei panni di una chiromante, venne distribuito sotto l’etichetta Touchstone Pictures.

Finito il secondo episodio e passato sullo schermo un altro bel cartello – decisamente più minimale – per la distribuzione Buena Vista, ci accorgiamo che anche la qualità del master del terzo corto Curve pericolose non è molto alta (sebbene migliore del precedente). Anche qui ci troviamo senza dubbio di fronte al master cinematografico italiano, con tutti i crediti e i meravigliosi cartelli italiani. Il terzo ed ultimo cartoon di Roger ed Herman fu abbinato in Italia nel 1993 al Live Action Sulle orme del vento e tornò nuovamente ad essere distribuito come Walt Disney PicturesAmblin Entertainment. In questo grottesco ma divertentissimo corto, che si conclude addirittura con la fine del mondo, c’è spazio per alcuni impercettibili cammei di Topolino, del Genio e di Evinrude da Le avventure di Bianca e Bernie, tutti sotto-forma di piccole api ingoiate e sputate fuori da Roger, e per il consueto cammeo del personaggio della Metro-Goldwin-Mayer Droopy, vera e propria presenza fissa in tutti e tre i cartoon, così come la sexy Jessica Rabbit, che vediamo stavolta nei panni di una prorompente ranger. Altro che il Ranger Ocarina!
La costante presenza del trio Jessica-Herman-Roger purtroppo non è mantenuta nell’edizione italiana dei corti dove i Nostri parlano con le voci che li hanno resi celebri al cinema solo per quel che riguarda i due coniugi “Rabbit”: Paila Pavese è la voce di Jessica Rabbit, il marito Roger è invece doppiato dal nostro fenomenale Marco Mete. Su Baby Herman, invece, bisogna aprire una piccola parentesi perché nel corto che chiude il nastro la voce del personaggio adulto è, per la prima volta, diversa. Per motivi sconosciuti, anche se si tratta di una battuta brevissima, Sandro Sardone sostituisce l’iconico Giorgio Lopez e nello stesso corto pure Droopy, che prima di allora era stato affidato a Francesco Vairano anche nei due precedenti corti, parla con una voce diversa dal solito. Baby Herman in versione fanciullesca, invece, parla in tutti e tre i corti con la voce di Eleonora De Angelis che è pure regolarmente accreditata nei titoli.
Segnaliamo per dovere di cronaca che i titoli di coda impressi sul nastro conservano i dati del doppiaggio italiano per i primi due corti.

Dopo l’uscita del presente cofanetto, i tre corti di Roger ed Herman non verranno mai più distribuiti in videocassetta, ma saranno successivamente inclusi nel dvd del film Chi ha incastrato Roger Rabbit, perdendo però i bellissimi titoli cinematografici italiani.

Corti presenti e loro edizione italiana:
UNA GROSSA INDIGESTIONE (Tummy Trouble; 1989) – Roger Rabbit
Mamma di Baby Herman: Serena Verdirosi
Roger Rabbit: Marco Mete
Baby Herman (bambino): Eleonora De Angelis
Primo dottore: Sandro Sardone
Infermiera (Jessica Rabbit): Paila Pavese
Altri dottori: Claudio Fattoretto, Nino Prester
Ascensorista (Droopy): Francesco Vairano
Regista:
Baby Herman (adulto): Giorgio Lopez
Tecnici di studio: Claudio Fattoretto, Vittorio De Angelis

ROGER RABBIT SULLE MONTAGNE RUSSE (Rollercoaster Rabbit; 1990) – Roger Rabbit
Annunciatori: Vittorio De Angelis, Nino Prester
Roger Rabbit: Marco Mete
Baby Herman (bambino): Eleonora De Angelis
Mamma di Baby Herman: Serena Verdirosi
Jessica Rabbit: Paila Pavese
Droopy: Francesco Vairano
Attrice:
Regista:
Pompiere: Nino Prester
Ragazza:

CURVE PERICOLOSE (Trail Mix-Up; 1992) – Roger Rabbit
Automobilista: Manlio De Angelis
Mamma di Baby Herman: Serena Verdirosi
Roger Rabbit: Marco Mete
Baby Herman (bambino): Eleonora De Angelis
Ranger (Jessica Rabbit): Paila Pavese
Droopy:
Baby Herman (adulto): Sandro Sardone

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